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samedi 8 août 2015

PENSIERO ( ANARCHICO? ) DEL MATTINO: VEGAN SI COGLIONA MENO

Essere una voce fuori dal coro che odia le assonanze e le somiglianze mi è sempre davvero piaciuto, quindi vi auguro che nulla possa scalfire le vostre convinzioni, invitandovi però a diffidare sempre e comunque delle associazioni che sostengono di rappresentarle, non solo delle imitazioni. 

Innanzitutto perché per me, chi non è in grado di dire o di fare la sua  singolarmente, per poi se è il caso unirsi ad atri che cavalcano la stessa onda nell'azione, non ha niente di davvero importante da aggiungere a una causa e non è un motore, ma una ruota e spesso bucata e di scorta. 



Non c'è bisogno per credere a qualcosa di farsi invischiare in tele di ragno, che sempre nascondono insidie, malgrado il fatto di sentirsi che rassicurato dal gruppo e dal coro, per i timidi diventa l'unico modo per riuscire ad esternare quello che credono essere il proprio pensiero, complice un marchio accattivante, un gagliardetto, una T-shirt o una bandiera. Cazzate!

L'unica cosa di questi tempi in mano al capitalismo mondialista sfrenato da aggiungere è che se si perdono di vista il valore del singolo, dell'individuo e dei propri particolarismi analitici, si finisce per ripetere come pappagalli il messaggio di un gruppo dietro il quale tu non sai chi c'è e perché questo qualcuno te lo fa ripetere. 

Odio gli slogan, detesto i manifesti, mi fanno abbastanza schifo pure le divise, soprattutto quelle mentali, odio le etichette. Un esempio? Credo nel vegetarismo come pratica nella mia di vita e non nelle sue implicazioni pseudo-politiche dietro alle quali abili burattinai israeliani nascondono l'intenzione di consacrare l'entità illegale sionista come tempio del Vegan e del cruelty-free. Paradossale?

 VIDEO


Si per degli assassini seriali suprematisti e razzisti eppure succede. E soprattutto c'è pure chi, complice la sua pigrizia o forse la sua paura di dispiacere gli altri membri del "gruppo" si rifiuta di discuterne in senso sistematico le storture e le manipolazioni. Ma c’è molto di più una contraddizione in termini che è alla base di questa campagna di Green-Washing che non è un particolare irrilevante.

Allego la traduzione di questo articolo molto interessante:


IL MITO DEL PROGRESSO VEGAN DI ISRAELE

Israele il è davvero paese “più Vegan” del mondo? Secondo associazioni che vanno dal PeTA, Mercy for Animals, Farm, 269life, dXe, Sea Shepherd ed un gran numero di altre associazioni di militanti e organizzazioni di difesa dei diritti degli animali nel mondo la risposta è : SI.
Si ritiene che Israele ospiti un 4% di popolazione vegan, il Vegan fest a Tel Aviv, attira una folla di ben 15.000 persone, la catena di Pizzerie Domino offre una pizza Vegan nel suo Menu, e l’IDF ( Israeli Defense Force ), offre parimenti opzioni vegan ai suoi soldati nelle mense delle caserme.
Dunque Israele dovrebbe essere la “Terra Promessa” dei Vegani.

Ma questo consenso non è unanime però. Gli attivisti delle associazioni di solidarietà ai Palestinesi ed anche molti Vegani, messi davanti a questa narrativa hanno puntato il dito indicando che si assisteva ad un’operazione di “Greenwashing” dello Stato di Israele e dell’Occupazione della Palestina.

Articoli come : “Israel’s Killer Vegans” di Electronic Intifada, “Vegan Killers: Israeli Vegan Washing and the Manipulation of Morality”Shooting an Elephant” e “Animal Liberation Against Israeli Occupation: We Stand With Palestine”sono esempi egregi di contrasto alla costruzione narrativa che vuole dipingere Israele come un paradiso vegano. 

Tutti questi articolo ritrattano seriamente con il tentativo di fare capire l'occupazione in un contesto più ampio concludendo che è  impossibile separare le cosiddette politiche progressiste del veganismo in Israele con l’occupazione stessa.

Questo è importante perché tutti questi articoli illustrano le ragioni per le quali anche se tutta la popolazione di Israele fosse vegana, l’occupazione della Palestina rimarrebbe  comunque senza una giustificazione valida, e questo non lo ripeterò mai abbastanza. 

Tuttavia, tutte le facce di questo dado, si dimenticano di un punto importante della questione e cioè che l’aumento del numero dei vegani in Israele è di per se stesso una bugia, , Una manipolazione intenzionale che utilizza parametri  di confronto con le regioni in cui esiste il numero maggiore di gran mangiatori di animali incensandoli come "vegan".

Che significa dunque consumo di carne pro capite? E 'il consumo di carne totale di un paese  calcolato in base alla media tra la sua quantità ed il numero della sua popolazione, per anno. Il consumo pro capite di carne non è mai stata una statistica bene accetta in Occidente, soprattutto quando si confronta con la qualità in senso migliorativo delle nostre politiche per i diritti gli animali. Perché? Perché di fronte alla difesa dei diritti, e anche se le popolazioni vegane sono marginali, le nostre società consumano ancora quantità massiccia di prodotti di origine animale.

E allora per voi dove si piazza Israele quando si tratta di fare una classifica di consumo di carne pro capite per anno? Ebbene, sta vicino alla vetta dell’elenco. Gli israeliani infatti consumano 102 kg pro capite all’anno - che è più del Canada ( che ne consuma 92 ), più che nel Regno Unito ( che ne consuma 82 ), ben al di sopra di qualsiasi altro paese della regione e ben al di sopra della media mondiale ( che ne consuma 42 ) e della media della UE ( che ne consuma 82 ). Ma quali sono quei pochi paesi al mondo che mangiano più carne di tutti pro capite all’anno? Sono gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda, l’Austria e l’Australia. Ebbene sì, è proprio questo lo scenario  della zona d'ombra nella quale gli animalisti stanno celebrando uno dei paesi in cui il consumo di carne è più alto, come un paese "vegano".

Ma per caso il consumo di carne di Israele almeno sta diminuendo? La risposta è NO. La tendenza al contrario sta salendo ed in scala esponenziale. Infatti nel 2000 il consumo di carne pro capite ad Israele aveva una media sotto i 70 kg. per anno ed invece nel tempo è cresciuta ad un tasso più elevato che in qualsiasi altro paese del mondo. E anche se il consumo di carne scendesse di 30 kg. in un anno, cosa assolutamente inaudita, gli israeliani sarebbero comunque ancora ben al di sopra della media mondiale, i primi della loro regione, e soprattutto anche sopra i loro stessi livelli di consumo nel 2000.

Ma come può essere possibile questo? Piccole minoranze di una popolazione influiranno con il loro modo di vivere in maniera trascurabile se la stragrande maggioranza sta aumentando il suo consumo di carne. Questa è una realtà che vale per Israele così come in USA, Canada, UK, o davvero qualsiasi altro paese del mondo, che vanti una popolazione vegani. I vegani sono infatti sistematicamente impegnati nella promozione che diventare completamente vegetariani salverà “vite di animali” e dare rilievo a statistiche dell’incremento della popolazione Vegan piuttosto che sul consumo di carne pro capite per anno è il risultato di questo tipo di menzogne. Israele non è altro che l’ultimo esempio di quanto questo meccanismo sia assurdo.

Quest’epica narrativa è molto in voga anche per altri motivi. E cioè perché molti movimenti che promuovono i diritti degli animali supportano sia il Sionismo che l’Stato di Israele e quindi il mito dell’incremento dei Vegan in Israele da una spintarella a questa posizione. In termini più generici, Israele è attualmente un palcoscenico mondiale per un conflitto di più ampio raggio sul tema dei diritti degli animali, tra quelli che vogliono continuare a portare avanti a spada tratta la priorità del tema anti-specista sopra ogni cosa e tutti quegli altri che invece dalla parte opposta vorrebbero piazzare la difesa degli animali in un contesto di giustizia sociale complessiva. Se l’aumento del numero degli individui sensibili alla causa Vegan risulterà essere un argomento convincente come lo è di norma, questi stessi militanti antispecisti avranno tutte le cartucce che gli servono per mettere a tacere ogni tipo di critica sull’espansione  delle colonie, sul suprematismo bianco, discriminazione nei confronti dei disabili, transfobia e misoginia e via dicendo all’interno della loro stessa comunità.

Finché potranno fare conto su una comunità vegan in crescita da promuovere, potranno scrollarsi di dosso ogni tipo di appello a costruire coalizioni contro l’entità sionista o a porsi domande sull’oppressione all’interno di un movimento elitario. Questo è il motivo per cui una serie di organizzazioni a difesa della causa animale e delle persone che altrimenti non si sarebbero mai ritrovate nella stessa stanza insieme si sono riuniti per una coalizione a sostegno del mito del progresso vegan in Israele. E tutte le vecchie ferite e le battaglie per il benessere / per i diritti /  e per le abolizioni hanno lasciato il posto nella comunità a questa nuova causa.

Ma che cosa è andato perso dunque in questo processo? Bé al momento proprio il progresso della causa animale. Mentre tutti erano stra-occupati a celebrare l’aumento del numero dei Vegani ad Israele, il consumo della carne in Israele continua e non accenna a diminuire. Così come lo stile di attivismo di 269 life è stato esportato in Nord America attraverso Direct Action Everywhere (dXe)
 e i suoi organizzatori lo hanno fatto esibire in tournée nella stessa  facendosi forza del progresso vegan di Israele come modello di militanza, assistiamo alla stessa tendenza anche qui. La battaglia consiste nella creazione della più grande, ma più isolata ed inefficace “comunità vegan” rappresenta la fiera dell’inutilità.

Che ne è infine dei “barbari” all’interno di questa mitologia del progresso vegan però? Penso ai Palestinesi che affrontano l’apartheid come realtà quotidiana ed al contempo le ondate di aggressioni militari? Il consumo di carne in Palestina chiaramente è regolato così come Israele controlla  i suoi confini, ma è importante notare come questi non civilizzati ( meglio dire ancora non conquistati ) autoctoni mangino appena 25 kg. di carne pro capite per anno. Vi sembra strano? Bé in Libano ne mangiano 43, in Egitto 28, in Giordania 46. L’unico paese del Medio Oriente che sta vicino alla media israeliana è il Kwait con un consumo pro-capite di 87 kg. La maggior parte degli abitanti della regione dello Sham restano ben al di sotto di queste percentuali. A che punto quindi dovremmo investigare sul mito del progresso vegan come una forma di islamofobia?

Se Israele è davvero il “paese più vegan del Mondo”, bé allora i militanti di questa causa dovrebbero davvero interrogarsi su che cosa significa davvero veganismo e soprattutto perché è importante. Se invece questo termine può essere così facilmente reindirizzato ed usato come scusa per un genocidio umano e per l’apartheid forse è tempo di una riflessione sui propri obiettivi, sulle proprie strategie e soprattutto sull’efficacia delle stesse. 

@dylanxpowell / dylanjamespowell@gmail.com

fonte: http://dylanxpowell.com/2015/02/15/the-myth-of-vegan-progress-in-israel/



Aggiungo anche un altro episodio occorsomi ieri, per capire come diventa facile farsi abbindolare… 

Un amico, ingenuo, perché ancora ancorato alle logiche del partito a cui appartiene, mi ha presentato il blog degli Anti-fa antispecisti e vegani come una pagina seria anti-fascista e anti-imperialista…

Dopo un’occhiata superficiale mi sono accorta che questi sedicenti anti-imperialisti, parlano di fascismo celato di alcune organizzazioni cattoliche anti-speciste criticandolo, ma mai della truffa che vi ho appena illustrato di Israele “lo stato più Vegan del mondo”. E sapete perché?

La risposta è semplice, malgrado ci siano gruppi di Anti-fa che si dichiarano pro-palestinesi tutti però non esitano da 4 anni a farsi i vettori della insana politica della NATO e dei war-mongers contro la Libia del povero Gaddafi e la Siria di Bashar Al Assad, con la solita scusa che si tratta di feroci dittatori, naturalmente senza alcuna riflessione sul fatto che questo lo sostenga la Clinton, Laurent Fabius o Cameron senza dimenticare Benjamin Netanyahu ed il suo pony express Bernard Henry Lévy. Insomma il massimo della coerenza in senso anti-imperialista e soprattutto anti-specista e anti-razzista pensando agli israeliani. 



Non solo ma questi gruppi hanno contribuito attivamente ad etichettare come fascisti e nazionalisti tutti coloro che si opponevano attivamente alle politiche colonialiste dei Neocons bollandoli come fascisti o militanti di estrema destra e noi sappiamo che così non è. 


C’è chi non vuole capire perché questi gruppi si muovano unidirezionalmente, ma se si scava sotto la crosta e un pochino sul web quello che esce fuori è che questi gruppi si affannano nella denuncia di fascisti immaginari e non, tutti protesi nella negazione che il sionismo essendo un nazionalismo etnocratico suprematista sia la forma più estrema di fascismo che possa esistere, quindi non fatevi abbindolare.  

Non ci si può dichiarare anti-imperialisti se si portano avanti le politiche della Nato e se si partecipa alla fiera della menzogna per conto di Israele e delle politiche imperialiste occidentali. Vi faccio un’altro esempio che coinvolge militanti Anti-Fa del NPA, Nouveau Parti Anticapitaliste in un’aggressione ad un corteo elettorale del partito antisionista che promuoveva la candidatura di Dieudonné, naturalmente a braccetto con le istanze Ligue de la Défense Juive e soprattutto sotto gli occhi della polizia che come al solito non interviene.

Quello che mi impressiona della testimonianza video di questo episodio sintomatico è a parte il fatto che il gruppo di Anti-fa (LDJ), fosse armato, (barre di ferro, pugni di ferro e spray lacrimogeni), ed attaccasse gente inerme con dei volantini in mano incluse le donne. E soprattutto il contrasto evidente tra il gruppo composto di ragazzetti nerboruti e palestrati bianchi, con dall’altra parte della barricata un’insieme di persone di ogni razza, religione, colore e cultura. Antifas = fausse opposition au service des banques? Cherchez l’erreur

Video


Non parliamo poi del leader del NPA Olivier Besancenot che scoppiò in lacrime alla TV nazionale davanti l’abituale accusa di comodo di antisemitismo di Roger Cukierman presidente del Conseil Représentatif des Institutions juives de France (CRIF), di cui vi invito di leggere il curriculum vitae per capirne la matrice oltre al fatto di ricordarvi che rappresenta l’organo sionista di interferenza più importante sulla politica interna della Francia a prescindere dal partito che la rappresenta. Una bella figura di merda come militante della causa palestinese non vi pare?




Concludo senza alcuna paura per gli strali che mi arriveranno da chi come me ha certe convinzioni ideologiche, ma che contrariamente a me preferisce l’appartenenza alla truppa di militanti che si fanno manipolare che  la ribellione non è omologazione, e che la simbologia o l'araldica servono solo per per diventare parte ignara o meno di guerre per procura ed a trasformarsi in pedine su uno scacchiere che sono giocate da altri.

Io non sono questo e non sono quello, sono solo XXX, unica ed indivisibile e rappresento solo me stessa quando parlo. Posso essere un'amica fidata, ma mai un commilitone perché a stare intruppata non ci riesco, quindi prendetevi quel che c’è, non ho bisogno dell’etichetta di anti-fa per detestare ogni forma di fascismo ed il sionismo che è il fascismo all’ennesima potenza.

E se non rispondo ai canoni della definizione che mi si vuole affibbiare, bé davvero poco mi importa e sta proprio in questo la mia ribellione individuale come essere pensante.

Non affannatevi a cercarmi costumi da orco cattivo, o da principessa buona rapita nel castello, non sono un burattino e di piacere agli altri o dispiacergli non me ne importa proprio nulla, quello che a me interessa è non farmi bidonare da falsi ribellismi di facciata che servono l’impero e che gli sono funzionali. E che di recitare a memoria quel che vorrebbero altri, per riuscire ad inquadrarmi indi rapportarsi a me con un criterio rassicurante in senso consumistico, mi interessa alla stessa maniera e soprattutto quanto, mi fa piacere giornalmente pulire la lettiera dei miei gatti...  

Meglio essere come lupi solitari intellettualmente e cioè magnifiche fiere che possono vivere anche in branco, ma sempre alla macchia. Anche perché pensando alla mia affezione verso la causa animale, preferisco fare una brutta fine da lupo che una brutta fine da pecora…



samedi 11 février 2012

Un mensonge commun des faux anarchistes russes et syriens

FR/EN 


OK nous allons dénoncer cet article d'hasbara de merde qui provienne par présumés anarchistes syriens et russes si vous lisez le contenu c'est pure propagande occidentale anti-Bachar , qui le décrit comme un boucher et  qui condamne le Veto et les présumée armes que la Russie et la Chine aurait lui donné lui pour continuer à opprimer les masses, mais de ce que nous voyons, c'est la CIA, les services secrets turcs, Israël ,l'Angleterre et le Qatar qui ont armé les « rebelles », et même en contournant le contenu ridicule de ce faux document, je veux dire, je me demande pourquoi les anarchistes russes écrivent en un anglais parfait et pas en russe leur communiqué? j'ai noté que tous les liens que cette page donne comme contacts sont Occupy, Occupy, Occupy alors c'est facile de se rappeler de Otpor l'industrie des fausses révolutions, donc plus fausse que cette communication ne peut pas exister. Bien Intox dévoilé... L'empire est à la recherche de délégitimer le droit de veto dans toutes les façon possibles et car le déguisement islamiste a un échec maintenant ils tentent la supercherie gauchiste . Attention évitez la lecture de ces articles cause ils sont des salopperies pure impérialistes pour dingues...Pouce vers le bas

articles à lire- articles to read:Israel’s Plot To Take Down Syria I



OK let's denounce this fucking hasbara article that come from presumed Syrian and Russian anarchists if you read the content it is pure western propaganda anti-Bashar that describe him as a butcher and condemn the Veto and the presumed weapons that Russia and China gave to him to oppress masses, but from what we see it's CIA, turkish intelligence, Israel, UK and Qatar that armed "rebels", and even bypassing the ridiculous content of this fake document, i mean i wonder why those Russian Anarchists write a perfect english and not in Russian their communicates, i noted that all the links that this page present as contacts are Occupy, Occupy, Occupy then it easy the remind to Otpor the industry of fake revolutions , so faker than this communication can't exist. Well Intox reveled... The empire is searching to delegitimate the veto in all the way that are possible and cause the islamic one failed now they are trying the leftist hoax. Beware reading those articles cause they are pure imperialists bullshits for dudes...Finger down





Pour comprendre lire ce communiqué mensonger:
To understand read this deceptive press release:


A Joint Message from Russian and Syrian Anarchists


To the masses, oppressed and revolutionaries of Russian Federation and Syria,


We, Russian and Syrian anarchists, as we see the infamous collaboration of both Russian and Syrian repressing regimes, and the support of the Russian ruling regime to the bloody crackdown of Assad regime against the Syrian revolting masses; either in supplying arms and ammunition to Assad's forces or providing diplomatic protection to Assad's massacres against the revolting Syrians, we see this as a logical result of the similarity of the repressive and exploitative nature and structure of both regimes; and as a part of their war against the oppressed of their own people. We, as anarchists and anti–authoritarians, condemn this infamous collaboration and the repressive practices of both regimes, and we call for a strong and brotherly solidarity between the repressed masses, revolutionaries and anarchist of both countries, in their struggle against the repressing elites in both countries.

Autonomous Action - Russia
Syrian Anarchist feminist movement
Syrian Anarchists
source:http://linchpin.ca/English/Joint-Message-Russian-Syrian-Anarchists








Juin 2011

Un changement démocratique a été demandé tout à travers le Moyen-Orient. Mais ce qui semble être une révolution spontanée est en effet un événement stratégique planifiée, fabriquée par des "consultants de la révolution" longtemps à l'avance ? Les consultants de révolution sont le pire cauchemar de chaque régime. Srdja Popovic a été des fondateurs de l'organisation « Otpor », une école de formation de révolution. Il a joué un rôle dans le renversement de Slobodan Milosevic dans les années 1990 et a maintenant inspiré une nouvelle génération de militants. Les commentateurs politiques comme William Engdahl sont convaincus Qu'otpor est financé par les États-Unis. « Les gens de Otpor nous ont donné un livre dans lequel ils décrivent tous leurs stratégies », explique Ezzedine Zaatour au sujet du soulèvement tunisien. Ce livre a été écrit par un américain, Gene Sharp et est maintenant considérée comme le « livre guide de la révolution », utilisé par les mouvements d'opposition dans le monde entier. Lors que Optor a liberé son dernier gadget, c'est à dire une résistance formation de résistance à l'ordinateur sponsorisé par des organisations américaines, les chefs de file mondiaux sont entrain d'exprimer leurs préoccupations. « Cela s'appelle un coup d'État en douce! », insiste Hugo Chavez.


June 2011

Democratic change has been demanded across the Middle East. But was what seems like a spontaneous revolution actually a strategically planned event, fabricated by 'revolution consultants' long in advance?
Revolution consultants are the worst nightmare of every regime. Srdja Popovic was a founder of the organisation 'Otpor', a revolution training school. It was instrumental in the overthrow of Slobodan Milosevic in the 1990s and has now inspired a new generation of activists. Political commentators like William Engdahl are convinced Otpor is being financed by the USA. "The people from Otpor gave us a book in which they described all their strategies", says Ezzedine Zaatour of the Tunisian uprising. That book was written by an American, Gene Sharp, and is now considered the "revolution guide book", being used by opposition movements worldwide. As Optor release their latest gadget, a resistance training computer game sponsored by American organisations, world leaders are voicing their concerns. "This is called a gentle coup!", insists Hugo Chavez.

lundi 30 janvier 2012

Portrait de l'Hasbarite typique

Hasbarite apporte à l'esprit le son d'un mot qui pourrait …quoi j'en peut savoir ? Désigner un danseur du Moyen-Orient. « Hasbarite »  comme onomatopées nous appelle judicieusement à un fort rot. Et c'est en fait plus proche à cette catégorie le personnage dont je parle. Ce n'est vraiment pas un personnage, mais une collection des « lieux de communication », sans visage, ni nom (ou avec des noms fictifs) et un intellect corrompu. Gens qui, même en écrivant sur le web, obscénités inconcevables, et qui ne seront jamais dénigrés sur un média comme 
« Repubblica», car « Repubblica » est un journal qui, avec l'argent public, des contribuables italiens, engraisse et pousse la carrière des « hasbarites ». Tout ça souvent au détriment des  pauvres malheureux (les "jeunes" qui croient encore dans la profession du journalisme). L'Hasbarite est une catégorie, anonyme, triviale, stupide. Vous la trouvez sur facebook dans des groupes comme  « israele informazione e controinformazione »: des nombreuses interventions, tous les mêmes, de considération mutuelle entre les excrétas humains,intox d'informations, d'actualités et d'histoire. Une mauvaise foi absolue devenue elle même « réseau social ». En outre, avec un langage et un style prévisible et répétitif, conformément au « schéma Goebbels » *.

Vous pouvez reconnaître un « hasbarite » (une figure substantiellement du web, même si les sionistes n'ont pas manqué, aussi en Italie d'avoir leur épaisseur « historique ») à travers quelques-unes ou toutes les qualités dont j'ira vous parler.

-Dans chaque discussion, ils mettent en évidence le nazisme, comme si le nazisme ait été la quintessence du mal historique et politique qui s'est glissée au milieu des humains, depuis la préhistoire.


-L 'histoire de la colonisation de la Palestine dans la vulgate des hasbarites ne manque jamais de ces deux composantes:
a) le Mufti de Jérusalem, était "un ami de Hitler" 

2) le mépris des Arabes pour les Arabes. Ils disent que les Jordaniens, Egyptiens, etc. .. disent que les «Palestiniens» ne sont pas ceci ou cela . Le message est "les Palestiniens ne sont pas"(= ils n'existent pas)


-Si vous vous permettez avec les hasbarites de 
1) parler de nettoyage ethnique en 1948 et de 
2) parler de la question palestinienne pendant le jour de la mémoire du Shoah, vous êtes des nazis.


- Si au sujet de l'histoire de la Palestine vous citez Ilan Pappe, l'Hasbarite dit qu'il a été nié par les historiens (zéro citations), si vous mentionnez Finkelstein ils disent que sa mère était une espionne des nazis.

-Pour l' Hasbarite, le prix Nobel Obama est trop à gauche (parce qu'il n'est "pas dur assez "avec la Syrie et l'Iran).

-L 'Hasbarite dialectiquement, quand il voit qu'il va mal, banne le pro-palestine, mais sans auparavant ne manquer pas de le menacer sur sa subsistance (par exemple: «Êtes vous un professeur, mais vos étudiants il le savent que vous êtes une antisémite?" Et après ça peut-être vous irez voir votre visage sur la première page de «Repubblica locale» et ils vous iront menacer dans la rue).

-L 'Hasbarite, s'il est pourtant soi disant en faveur des droits des homosexuels ou des femmes Il est punitif, coercitive,liberticide. Ses phrases typiques sont «oui ok la liberté, mais nous voulons des limites» (!)
Si les gens sont immatures dans l'exprimer leurs opinions, il faut qui agit la loi, le petit facho avec le drapeau RSI doit être puniil y a des cas dans lesquels l'infraction idéologique est pleinement justifié etc.. Mais si vous dites que Sharon a eu la disgrâce qu'il mérite ils sont prêts à vous enlever les enfants.

L' Hasbarite vous nomme le Chacal, car vous faites lui voire des photos des enfants morts palestiniens (qui sont nombreux), mais alors le petit garçon d' Itamar , il vont vous l' offrir pour25 ans (dans l'intervalle, dont ils se seraient fréquentées au moins 6 écoles primaires). Bref les sionistes sont des hypocrites, et tout ça tout simplement parce qu'ils prétendent de mettre la loi de la force dans un contexte de «Lumières». Au moins Ils pourraient plutôt au contraire ouvertement embrasser le nazi-malthusianisme et dire:
"Les Juifs aussi ils veulent vivre leurs saison coloniale vous avez faits des massacres pendant 25 siècles et maintenant que voulez vous de nous?" Il serait plus respectable. Mais non. L'Hasbarite il bat toujours la clé: « nous pauvres victimes rachetés par le Sionisme Lumières, (ou bien: faites nous tuer des gens en silence) contre vous tous qui nous haïssez seulement».À la fin leur seul argument est que c'est «la haine» qui ferait parler les pro-palestiniens contre cette opération honteuse politique. Ils pleurent et baisent. Le sionisme est l'incarnation de cette philosophie et cette typologie humaine, qui se réduit à la pure arrogance, juste au sein du pouvoir, c'est son τέλοϛ (bout) collective. Le sionisme est le symbolisme de l'hypocrisie humaine, faites attention svp, et pas «juive» ou d'autres types . C'est «universel, car le sionisme, est à tout le monde, même s'il se passerait quelque chose de mauvais pour eschatologie en raison de quoi se passe actuellement oui, une fois de plus les perdants c'est sure, ils seraient les Juifs.


Ce sont les contingences de l'histoire: peut-être le fait d'appartenir qui n'est pas du tout un appartenir qui a offert aux sionistes (et au sionisme) une cause de victoire, mais j'en suis sûre cette victoire, au nom de cette injustice anachronique (je ne veux pas dire que le peuple israélien soit "spécial") sera sans aucun doute dans le futur une autre fois un marque du destin du judaïsme, car il est dans au nom du « judaïsme » qu'ils le font , oui qu'ils volent aux indigènes de la Palestine.

Et ça c'est tout ce que j'ai à dire.


source:RITRATTO DELL’HASBARITA TIPICO