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mercredi 18 juillet 2012

PSG, IL RAMO SPORTIVO DI AL QAEDA, RECLUTA ZLATAN IBRAHIMOVIC




Per coloro che dubitano ancora, che il Qatar alias Al Qaeda ha capito che l'uomo europeo è avido. Da questa avidità, senza dubbio, è nata un forte islamizzazione della Francia e del mondo. A prima vista, è quella di un Islam normale , è comprensibile. Ma ancora una volta, no, si tratta invece di salafismo. Questo è lo scopo più recondito degli sceicchi del Qatar e dei governanti sauditi.

Pertanto, come previsto, la Mona Lisa, il folletto del fuoco,la diva, direi io, la mega-star Zlatan Ibrahimovic arriva a Parigi. Giunge a Parigi questa sera per la  tradizionale visita medica e per la firma sulla scia di un contratto di 3 anni. Un'orda di fotografi è già a le Bourget, per attendere il suo arrivo da Stoccolma, in Svezia.

Sul suo sito internet, Paris-SG annuncia che una conferenza stampa si terrà domani alle 15:00 presso il Parc des Princes, alla presenza del Presidente del club Nasser Al Khelaifi e Leonardo. Lo svedese di 30 anni riceverà uno stipendio annuale di 14 milioni di euro netti e pertanto, il club si prenderà cura del pagamento delle sue tasse. Raggiungerà due milioni in più di ciò che prendeva fino ad adesso all' AC Milan. Il ramo sportivo di Al Qaeda, dopo l'argentino Ezequiel Lavezzi, il brasiliano Thiago Silva e il promettente giovane italiano Marco Verratti, è forte. Purtroppo, non sono i nomi che giocano a calcio, e ancora meno i soldi. Quindi vedremo.

tradotto da Amnotyours

Fonte: Allain Jules http://allainjules.com/2012/07/17/psg-la-branche-sportive-dal-qaida-recrute-zlatan-ibrahimovic/

Urge spiegare a certi utenti ignari chi è Hamad Al Thani e che responsabilità ha nel finanziamento e nel supporto dell'ala di Al Qaida infiltrata in vari conflitti africani e del Medio Oriente. Dato che la sua influenza nell'intervento Nato contro la Libia è sodato, non soltanto dal punto di vista bellico attraverso l'infiltrazione dei suoi mercenari che hanno affiancato i "ribelli" libici e che adesso e parlo delle stesse cellule e degli stessi soggetti, fatto comprovato, da arresti in territorio siriano e da video in cui rivendicando azioni ed attentati, questi individui dichiaravano di avere combattuto in Libia ed attualmente in Siria. Allego un articolo che è già tradotto sulla partecipazione in senso di finanziamenti e supporto dell'emiro del Qatar alle cellule di Al Qaeda del Mali.
Cosicché chi è digiuno completamente delle pastette di Hamad al Thani nelle sedicenti primavere arabe, ed africane possa farsi un'idea del tipo di ingerenza dell'emiro, sia dal punto di vista terroristico che mediatico essendo il proprietario del canale satellitare Al Jazeera veicolo di tutta l'informazione manipolata dei ribelli che da pochi mesi anche editore capo.

Spero che questo spieghi l'humor sottile di Allain Jules che nel titolo e nell'articolo allude all'ala sportiva di Al Qaeda... Non è un allucinazione è purtroppo la realtà. Il Qatar finanzia terroristi e calciatori, pseudo ribellioni islamiste e squadre in campionati questo è il punto.

Amnotyours


Mali: finanziamenti qatarioti per rafforzare il controllo regionale dell’emirato


Elaph (26/06/2012). Una serie di osservatori confermano la possibilità della presenza di finanziamenti emessi dall’emirato del Qatar a favore di diversi gruppi islamici presenti nel Nord del Mali. Un giornale francese ha pubblicato sulla base di delle informazioni dell’intelligence militare francese che i governanti del Qatar distribuiscono il denaro ai gruppi islamici del nord del Mali senza che questi movimenti internazionali producessero alcun tipo di reazione da parte dell’Eliseo. Gli osservatori parlano delle ambizioni petrolifere dell’emirato che potrebbero aumentare la tensione tra il Qatar e l’ Algeria, e lo stesso vale per i rapporti tra Qatar e Mauritania, paese in cui si registra una forte insofferenza per la massiccia presenza qatariota negli affari nazionali. Sebbene la vicenda dei finanziamenti qatarioti a gruppi islamici venga diffusa da molti giornali europei, il corrispondente svizzero dalla regione Claude Olivier Vellez ha dichiarato che ” Non c’è in realtà alcuna prova concreta che accerti l’effettivo finanziamento, am ciò che è certo è che le ambizione del Qatar nella regione sono aumentate grazie alla partecipazione attiva nel rovesciamento di Gheddafi”.


jeudi 19 avril 2012

Siria: nessun riconoscimento del CNS da parte della Francia 19/04/2012


La Francia non è ancora pronta a sospendere le relazioni diplomatiche con Damasco ed a riconoscere il Consiglio nazionale siriano (l'opposizione) come rappresentante ufficiale del paese, lo ha detto Giovedì il ministro francese degli affari esteri AlainJuppé.

Ha detto che il CNS è un "interlocutore" con cui è possibile discutere la promozione della democrazia nel paese.

Il ministro degli Esteri francese ha anche invitato l'opposizione siriana a  "unirsi" ed a  diventare "più aperta" rispetto la società, gli alawiti e la minoranza cristiana.

Secondo M.Juppé, la prossima tappa nelle relazioni con le CNS sarà possibile quando l'opposizione avrà soddisfatto questi requisiti.

Alla fine di febbraio, il ministro degli Esteri francese ha detto di considerare Consiglio nazionale siriano (CNS) come "l'interlocutore legittimo" ed  "il polo attorno al quale l'opposizione si deve  organizzare", senza impegnarsi in un riconoscimento formale.

Il Consiglio nazionale siriano, istituito da gli avversari anti-Assad raggruppa diversi partiti, movimenti e personaggi politici siriani.

Il CSN promuove la dimissione immediata del presidente e lo svolgimento di elezioni parlamentari anticipate. Questi requisiti sono supportati dalla maggior parte dei paesi arabi e da diversi Stati occidentali.

Il Consiglio è presieduto dal professor Burhan Ghalioun rieletto alla sua carica a metà febbraio.

http://www.alterinfo.net/notes/Syrie-pas-de-reconnaissance-du-CNS-par-la-France_b4110114.html

mercredi 18 avril 2012

La Francia riguardo l'Africa ha la memoria corta...





Il 13 ottobre 1944, un esercito di africani provenienti dal Senegal, dal Togo, dal Burkina Faso, dalla Costa d'Avorio, dal Gabon, ecc. chiamati "Fanteria senegalese" sbarca in Francia per liberarla  dall'invasione nazista . Questa stessa puttana di patria chiamata Francia che oggi che non è in grado di riconoscere che è stata liberata da questi neri venuti dall'Africa.

NO, al contrario, è lei stessa che è nei fatti il  paese europeo e nel mondo, il più razzista verso l'immigrazione venuta dall'Africa nera. La Francia è un paese di ipocriti ... i cui cittadini devono essere cacciati dalla Africa, perché questo è il trattamento che essi riservano nel loro paese agli Africani.

Questi sono degli ingrati a cui quindi noi non dobbiamo offrire la nostra ospitalità. Lo so che questo è contro i nostri valori di Africani, ma ricordiamoci che questi sono i valori che oggi sono la causa delle nostre disgrazie. Ed un popolo che rifiuta di adattarsi al suo ambiente è destinato a scomparire!


Questi miei amici Africani meritano un post credo questa foto la dice lunga nessuno a loro da diritto della memoria che sono andati a combattere i nazisti per liberare la Francia, al contrario vengono sfruttati, oppressi e scavalcati dall'arroganza della stessa nazione che hanno servito.

mercredi 4 janvier 2012

Ascoltare il nostro connazionale Salah Hamouri ci spinge al massimo rispetto.

Noi, francesi, possono essere orgogliosi del nostro connazionale Salah Hamouri quando lo si ascolta  parlare: la morigeratezza e la calma di quest'uomo che ha subito e subito ancora la più totale ingiustizia ci forza al massimo rispetto.  Questa intervista ci fornisce anche  informazioni sulle condizioni di non-vita nelle prigioni del razzista dello stato di Israele.  Non posso non  fare una nota sul fatto che Salah parla francese con l'accento di lì, a differenza di soldato dell'esercito israeliano razzista e impostore che intendeva imporsi su di noi come connazionale senza essere in grado di articolare neanche una parola nella nostra lingua .  Non posso che provare vergogna per le istituzioni francesi  (ed i grandi partiti UMP e PS) acquistati da Israele e che difendono criminali israeliani piuttosto che dei francesi attaccati e imprigionati da Israele (Salah, ma anche diversi giornalisti francesi e diversi attivisti francesi che sono stati arrestati, imprigionati o feriti dai soldati israeliani senza che le corrotte autorità intervenissero minimamente).


source: Ecouter notre compatriote Salah Hamouri force le respect


Ecco l'intervista tradotta di Salah e sotto-titolata in italiano