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jeudi 26 juillet 2012

Iran. Eseguita impiccagione di Majid Jamali Fashi -l'agente del Mossad- per l'assassinio dello scienziato nucleare

(Reuters) - l'Iran ha impiccato un uomo che ha detto di essere un agente dell'agenzia di intelligence israeliana Mossad che è stato condannato per aver ucciso uno dei suoi scienziati nucleari nel 2010, ce l'hanno riferito i media dello stato martedì.
Teheran ha accusato Israele e gli Stati Uniti dell'assassinio di quattro scienziati iraniani dal 2010 allo scopo di sabotare il programma nucleare dietro cui secondo i sospetti dell'Occidente si nasconde il tentativo dell'Iran di sviluppare la sua capacità di possedere armi nucleari.
Mentre Israele ha rifiutato di commentare gli omicidi, considera ancora il programma nucleare iraniano come una minaccia esistenziale ed ha minacciato un'azione militare contro Teheran. Washington ha negato un qualsiasi ruolo negli stessi degli Stati Uniti.
Ventiquattro anni, Majid Jamali Fashi è stato impiccato nella prigione di Evin di Teheran dopo essere stato condannato a morte nell'agosto dello scorso anno per l'assassinio di Massoud Ali-Mohammadi, l'agenzia iranianadi informazione di stato ha citato l'ufficio del procuratore centrale come la fonte che lo avrebbe riferito. Ed disse che Majid aveva confessato il delitto.
Ali-Mohammadi, è stato ucciso nel gennaio 2010 quando una bomba telecomandata collegata a una moto fuori della sua casa a Teheran esplose uccidendolo.
Masoud Ali-Mohammadi lo scienziato nucleare vittima dell'attentato del 2010
Il rapporto di martedì riporta che Fashi aveva confessato i suoi viaggi a Tel Aviv per ricevere una formazione dal Mossad prima di tornare in Iran per programmare l'assassinio.
Un portavoce dell'Organizzazione dell'energia atomica iraniana ha detto che al momento del suo omicidio  Ali-Mohammadi, 50 anni, professore universitario di Teheran, non era coinvolto nelle sue attività di ricercatore.
L'attacco più recente contro uno scienziato iraniano si è verificato nel mese di gennaio scorso. Mostafa Ahmadi-Roshan - un vice direttore dell'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz - è stato ucciso quando una bomba magnetica è stata piazzata sotto il suo veicolo ed è stata fatta esplodere.
Israele ha assunto una politica per la quale ha deciso di non commentare le accuse, ma una fonte anonima israeliana ha detto in precedenza gli omicidi che gli omicidi alla luce del giorno  provocato panico nei colleghi superstiti e generano un fenomeno che i veterani del Mossad soprannominano "defezione virtuale" che dovrebbe ostacolare il progresso tecnologico nucleare dell'Iran.
Il mese scorso, alcuni funzionari dell'intelligence iraniana hanno dichiarato di aver arrestato 15 persone che hanno definito la "rete principale di terrorismo e sabotaggio , con collegamenti con il regime Sionista". Il gruppo aveva complottato di assassinare uno scienziato iraniano a febbraio scorso, hanno dichiarato le autorità .
Alcuni funzionari iraniani hanno anche accusato Israele di infiltrarsi nelle zone di confine con l' Azerbaijan per organizzare i loro attacchi contro la Repubblica islamica.
Rapporti non comprovati nei media iraniani all'inizio di questo mese hanno dichiarato che Israele ha esortato il trasferimento di 1.200 membri del gruppo dei ribelli iraniani in esilio dell'Organizzazione Mujahideen Khalq (MKO) dalla loro base in Iraq verso l' Azerbaigian.
Alla fine dell'anno scorso Israele ha preso le distanze dagli sforzi del MKO perché fossero rimossi dalla lista nera dei terroristi compilata dagli Stati Uniti, affermando che non fosse vero il fatto di aver ritenuto gruppo come "una risorsa".
L'Iran nega le accuse occidentali sul fatto che il paese stia cercando di sviluppare una capacità nucleare militare, ma le grandi potenze stanno spingendo Teheran a diventare più trasparente e cooperativo prima dei colloqui a fine mese.
Israele dice che potrebbe attaccare l'Iran se si ritenesse che questo è l'unico modo per impedirgli di ottenere armi nucleari.
Il Ministro degli Esteri britannico William Hague questo Lunedi ha avvertito che l'Unione europea imporrebbe sanzioni più dure contro l'Iran, se omettesse di adottare misure concrete per fugare le preoccupazioni internazionali sul suo programma nucleare.
Fonte: Reuters


ILPROCESSO 

$120.000 Dollari da agenti del Mossad israeliani per uccidere uno scienziato iraniano. Video

IRAN: Agosto del 2011





Una sessione formale nella Corte rivoluzionaria di Teheran; seduto come imputato c'è Majid Jamali Fashi un uomo noto all'intelligence iraniana come l'elemento chiave nell'assassinio del più importante scienziato nucleare iraniano, il Professor Masoud Alimohammadi nel 2010. 
Majid Jamali Fashi
 La sessione è stata tenuta in presenza di giornalisti internazionali e familiari della vittima. 
 Jamali, che si è presentato come un affiliato al servizio di intelligence israeliano Mossad, ha detto giudice Salavati che prima del tentativo di assassinio ha tenuto riunioni con numerosi agenti del Mossad in Turchia, nella Repubblica di Azerbaigian, in Thailandia, in Armenia,in  Australia e ad Israele. Ha anche affermato di avere subito un lavaggio del cervello durante i suoi corsi di formazione. 
Jamali, ha detto di aver ricevuto 120 mila dollari da agenti del Mossad in pagamenti separati, per effettuare l'attacco. Ha anche parlato dei suoi corsi di formazione in Israele. 
Jamali sta affrontando delle accuse con una contropartita di pena forse tra le più pesanti previste in termini di diritto penale dell'Iran. 
l'accusa di Inimicizia con Dio e quella di diffondere corruzione sulla terra per spionaggio e assassinio, ricevendo fondi illegittimi da nemici stranieri dell'Iran, quella distruzione di proprietà privata nel suo gesto di piazzare una bomba abbastanza potente da uccidere 300 persone in una zona residenziale ed anche quella di possesso di droghe illecite. 
Dopo le dichiarazioni di Jamali, la vedova del Dr. Alimohammadi è comparsa davanti al giudice. Lei ha chiesto giustizia e richiesto l'esecuzione di Majid. 
 Nel gennaio 2010 professore Masoud Alimohammadi un esperto di fisica teorica fu ucciso da una bomba piazzata dentro una moto parcheggiata accanto alla sua auto a nord di Teheran. L'intelligence dell'Iran ha detto che lo stile dell'assassinio era simile a quelli del Mossad. Mesi più tardi l'attentatore fu arrestato e confessò dettagli sul suo attentato alla TV nazionale
Gli esperti dicono che  probabilmente dovrà affrontare la sentenza che chiede per lui la pena capitale

Tradotto da  Amnotyours

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vendredi 11 mai 2012

Les rebelles syriens Avouent une Campagne d'attentats


Ensuite Nient les Réels Attentats à la bombe

Un article de Tony Cartalucci

Global Research Les rebelles syriens admettent leur campagne de l'attentat terroriste peut-être pour tenter d'adoucir venant révélations qu'opposition la Syrie va être plus armée et soutenus par l'Occident pour un assaut militaire final pour diviser et détruire une Syrie souverain, Reuters a publié un rapport intitulé, « Outgunned Syria Rebels Make Shift to Bombs». Le rapport reconnaît que les rebelles syriens, représentés faussement comme des malheureux manifestants pro-démocratie, se transforment désormais à des tacticiens du bombardement tactique.

Reuters cite un combattant rebelle qui dit: « nous commençons à obtenir plus intelligente sur les tactiques et l'utilisation des bombes parce que les gens sont tout simplement trop pauvres et nous n'avons pas suffisamment de fusils ». Les rebelle anonyme a continué, « Nous n'avons aucune possibilité avec l'armée, alors nous tentons de mettre l'accent sur la façon dont nous pouvons lutter. » Reuters fait un tentative d'apaiser les craintes de ses lecteurs en affirmant que des rebelles, qu'ils ont été interviewé insistent sur le fait que, « contrairement à al Qaïda, leurs bombes étaient destinées à des cibles militaires et jamais civiles ». Paradoxalement, cependant, l'histoire de l'Agence Reuters révèle que la campagne des rebelles des attentats à la bombe est effectué par les sunnites « dures », qui ont appris leurs techniques de bombardements de combats (et à tuer) par les troupes américaines dans le voisin Irak - ou en d'autres termes, il ya la même « al Qaïda » dont les rebelles pretendent de ne ressembler pas. Un porte-parole de le « Armée de libération syrienne » a également admis que ses combattants ont été operants dans des « usines » de bombes - comme celle de Hama qui a récemment explosé, en tuant 70 entre eux et en ayant nivelé la plus grande partie d'un bloc de ville.





De Hama, en Syrie, un îlot urbain en ruines après le malheureux attentat à la bombe fabriqué par les rebelles qui a provoqué une explosion massive. Au moins 70 personnes auraient été tuées. Dans les premières tentatives pour dépister et couvrir l'implication des rebelles, la BBC courut effectivement avec une explication de l'opposition suggérant que les syriens du gouvernement ont tiré des missiles "Scud "à Hama. Mais maintenant on a révélé que les rebelles sont effectivement entrain de faire fonctionner des usines pour bombes à travers la Syrie et en fait ils sont entrain d' effectuer une campagne de bombardements terroristes.



Et en tant que la perte de la vie dans les attentats des rebelles commence à s'intensifier, et malgré qu'ils admettent ouvertement la reconversion de leur tactique, l'opposition syrienne a maladroitement commencé revendiquer n'importe lequel attaque qui a produit victimes civiles il s'agit du travail d'effectuer ​​"des attaques mise en scène" pour les attribuer au gouvernement.

L'accident de la fabrique de bombes Hama était effectivement rapporté la première fois par l'opposition syrienne et leurs partisans à travers les médias occidentaux comme une possible «attaque de missiles Scud», mais après les histoires de "des bombardements du gouvernement" elles n'avaient aucune correspondance. 

Clairement, entre aucune preuve des "missiles Scud" et avec les ouvertes admissions , qu'effectivement les rebelles opèrent dans des usines pour fabriquer de bombes, nous voyons un exemple transparent de la distorsion des événements médiatiques afin de couvrir et masquer ce qui est en réalité une campagne terroriste meurtrière aveugle.

Maintenant, avec un "l'avoir échappée belle" en ne frappant pas les observateurs de l'ONU visés par une bombe en bordure de route et dans les explosions des bombes qui ont fair basculer Damas en tuant 70 personnes et en blessant des centaines, l'opposition et les médias sont encore associés pour désavouer toute responsabilité. Mais, car les rebelles ont admis devant l'agence Reuters, que les attentats à la bombe à Damas avaient pour cible un bâtiment des services de renseignement du gouvernement, c'est à l'evidence qu'il s'agit exactement du genre de cible que les rebelles ont affirmé d'avoir cherché de viser.

Les commentaires idéalistes faites à Reuters par les rebelles au sujet d'avoir seulement «ciblés» "les forces armées", tombent à plat lorsque ces forces, (sont presentes car), tentent de maintenir l'ordre dans les zones peuplées de civils. Des bombes visant un convoi militaire ou d'un bâtiment du gouvernement peuvent aussi bien tuer et mutiler des civils exactement au meme temps qu'ils y sont des troupes gouvernementales. Voilà pourquoi il ya des strictes interdictions reconnues internationalement sur ​​l'utilisation des explosifs improvisés, des dispositifs pièges et des voitures piégées dans le champ de bataille et dans les zones peuplées -.



Vidéo: Paul Joseph Watson parcourt les derniers développements concernant une coordonnée dissimulation des médias de masse des rebelles syriens certainement engagés dans des activités terroristes ainsi que l'implication de terroristes étrangers qui sont expédiées en se battre pour un soi-disant"soulèvement syrien."


Et voila aussi pourquoi les gens qui ignorent ces interdictions sont appelés"terroristes".

Reuters admet que les rebelles sont "entrain de canaliser" donations provenantes par l'extérieur, il s'agit des "matériaux meilleurs" pour arriver à fabriquer "des bombes plus sophistiquées", et elle admet aussi que les rebelles se battent pour une cause "qui a un large soutien [parmi les] Etats arabes sunnites et l'Occident." Ce que Reuters omet au contraire c'est de mentionner c'est quoi ce soutien, et si il y a aucun aide, entre les rebelles a au niveau national, au-delà de sunnites extrémistes, et comment ce soutien sera affectée en emplissant les rues de la terreur aveugle et des carnages commissionnées et payés par l'étranger.

Tony Cartalucci pour Global Research