samedi 12 mai 2012

Firmano un' Alleanza l'opposizione armata siriana e la mafia cubana di Miami

Da Ricardo Gayol Rodríguez, Tercera Información.

Lo scorso 7 maggio, centinaia di organi di stampa internazionali hanno pubblicato la notizia che l’opposizione armata della Siria, appartenente al Consiglio Nazionale Siriano (CNS), avrebbe sottoscritto un accordo con l’Assemblea della Resistenza Cubana (ARC), radicata a Miami, Florida – di cui fanno parte circa cinquecento organizzazioni controrivoluzionarie, alcune delle quali estremiste e con comprovati metodi terroristi nella loro lotta contro il Governo cubano. Con questo accordo si vuole dare un impulso “alla loro lotta per la democrazia”.

Bisogna ricordare che tale annuncio viene dato dopo che il Governatore della Florida, Rick Scott, ha proibito agli enti pubblici di quello stato di stabilire relazioni con altre organizzazioni o imprese che abbiano qualche vincolo con Cuba o con la Siria; quindi l’organizzazione anticastrista più importante degli Stati Uniti starebbe commettendo una crimine alla luce del sole.
Balza all’occhio però che questa informazione non è stata diffusa o commentata dai mezzi alternativi e da quelli più critici. Sembrerebbe non avere alcuna rilevanza, anche se risulta molto importante dal punto di vista politico.
L’opposizione cubana in esilio, la più radicale e la più estremista, cerca, da molto tempo, di sviluppare contro Cuba una specie di “Primavera Cubana”, simile a quelle che si sono prodotte nel mondo arabo nel 2011. E per questa ragione richiede anche l’intervento dei governi occidentali, cominciando da quello degli Stati Uniti, e la copertura mediatica e ovviamente militare. Per quanto riguarda le rivolte arabe di quella “Primavera”, ci sarebbe tanto da dire; stiamo ancora assistendo alle nefaste conseguenze dell’invasione della Libia, e il cosiddetto Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) continua a commettere abusi con l’appoggio della NATO e con la compiacenza e la complicità dei governi occidentali. In Bahrein, invece, l’opposizione non può contare su questo aiuto e le proteste in quel paese vengono taciute da tutto il mondo (eccetto, ovviamente, se il tutto coincide con la corsa della Formula 1). In Egitto la violenza non è mai cessata e sembra quasi che Mubarak non se ne sia mai andato o che comunque il suo ruolo sia stato sostituito dalla repressiva Giunta Militare.

O in Siria, dove l’opposizione armata gode del beneplacito e dell’appoggio finanziario, armamentario e mediatico dei paesi occidentali, per la gloria dei loro interessi geostrategici. Il gruppo d’opposizione più importante, che si fa chiamare Consiglio Nazionale Siriano, nello stile di quell’altro Consiglio Nazionale di Transizione Libico, sta svolgendo un ruolo chiave nella guerra sporca, proprio come ha fatto l’organizzazione libica; infatti i miliziani non rispettano il copri fuoco decretato dal governo, sotto gli occhi e con la complicità degli osservatori internazionali e della Lega Araba, che rimangono impassibili davanti all’orrore, lasciando che il piano di pace di Kofi Annan diventi il pretesto perfetto per l’avanzamento senza tregua delle forze d’opposizione.

Di fatto, questi giorni, l’ONU ha denunciato il flusso di armi nel confine tra Siria e Libano, notizia però denunciata moltissime volte dal governo siriano. Nella zona, il commercio di armi sembra essere un affare che cresce sempre di più. Tempo fa sono stati intercettati nelle acque libanesi alcuni mercanti di nazionalità europea – provenienti dalla Germania e con destinazione la Siria – che avevano ingenti quantità di armi e munizioni che dovevano essere consegnate all’opposizione. Anche se non sappiamo chi paghi queste armi e chi tragga profitto da questi traffici, siamo sicuri del fatto che si tratta di un affare sporco, come la guerra che è scoppiata, e che, indubbiamente, alcuni capitali stranieri stanno finanziando generosamente l’opposizione armata. 

Il governo siriano, invece, riceve appoggio logistico e militare dal Governo cinese e da quello russo, e in questo modo, nella regione si sta ristabilendo un nuovo scenario stile Guerra Fredda, ma in versione molto più calda. Non è un segreto per nessuno. Russia e Cina, nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU hanno messo il veto e non nascondono il loro aiuto militare al Governo di Al-Assad.
Allo stesso modo, non si dovrebbe occultare l’appoggio militare del governo degli Stati Uniti e del Regno Unito all’opposizione armata, così come il sostegno proveniente dal Qatar, dalla Turchia e dall’Arabia Saudita, quest’ultima, è certo, cliente vip delle industrie d’armi spagnole, paese in cui il Ministro della Difesa è un famoso imprenditore del settore delle armi (quindi, si potrebbe dire che l’opposizione siriana combatte con armi di fabbricazione spagnola?).
L’opinione pubblica dovrebbe sapere, ma soprattutto i politici della sinistra europea, che non tutto è come viene presentato dai mezzi di comunicazione di massa e che il fine non giustifica i mezzi nella conquista dei diritti sociali e civili della popolazione siriana – che senza alcun dubbio ha tutto il diritto di pretendere cambiamenti e trasformazioni nel governo; governo che, dopo aver modificato la costituzione, ha celebrato delle elezioni legislative che sono state boicottate da quella stessa opposizione armata e che non sono state riconosciute dal Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-Moon.
L’annunciata alleanza tra l’estrema destra cubana di Miami e l’opposizione armata siriana dimostra in modo concreto che tipo di “democrazia” vogliono; una “democrazia” imposta con le bombe e gli attentati, come nella nuova Libia del CNT, una "democrazia" del disordine brutale, della sottomissione, della povertà, della repressione, in cui niente e nessuno conta qualcosa.

Gayol Rodríguez

Traduzione: Violetta Nobili Saviola

Bahreïn, les États-Unis reprennent la fourniture d'armes au régime d'al-Khalifa

WASHINGTON - Le département d'Etat américain a annoncé qu'il a pris la décision de reprendre les livraisons d'armes vers l' immonde régime du Bahreïn,fidèle chien de garde des intérêts américains dans le golfe Persique.

"Nous avons décidé de reprendre les livraisons, malgré restent sans solution un certain nombre de graves problèmes d'abus au sujet des droits de l'homme», a déclaré Victoria Nuland, la porte-parole du Département d'Etat américain. Cette décision et «a été prise après la réunion tenue le mercredi à Washington entre le prince héritier du Bahreïn, Salman bin Hamad Al Khalifa, et le secrétaire d'État Hillary Rodham Clinton. La réunion a eu lieu un jour après que le régime d'Al Khalifa amenacé d'intensifier la répression contre les manifestants anti-gouvernementaux.

source: Irib Italia


QATAR SUCKS

la scandaleuse vérité sur le Qatar ( pays des abus des droits de l'homme et des animal)

Le Qatar est un pays de transit et de destination pour des hommes et des femmes victimes de la traite aux fins de servitude involontaire et l'exploitation sexuelle commerciale. Les hommes et les femmes de l'Inde, du Pakistan, du Bangladesh, du Népal, des Philippines, de l'Indonésie, du Vietnam, de l'Ethiopie, du Soudan, de la Thaïlande, de l'Egypte, de la Syrie, de la Jordanie et de la Chine volontairement se rendent au Qatar comme travailleurs et domestiques, mais les conditions indicatives par consequence le font trouver face à une involontaire esclavage. Ces conditions comprennent des menaces de dommages graves, y compris pertes financières, la commutation de l'emploi; le refus de leurs donner la rémunération; font payer aux travailleurs pour les prestations pour lesquelles l'employeur est responsable, les restrictions sur la liberté de mouvement, y compris la confiscation des passeports et des documents de voyage et le refus de leurs donner des permis de sortie ; la détention arbitraire, les menaces de poursuites judiciaires et de la déportation; l'incrimination sur la base de fausses accusations, et la violence physique,mentale et sexuelle. L'homosexualité est interdite tous ensemble, vous pouvez être jeté en prison ou il peut vous arriver aussi pire si vous êtes gay ou lesbienne, les droits des animaux n'ont pas d'importance également. C'est le pays hôte choisi par la FIFA à travers le trucage et la corruption pour la Coupe du Monde de Football 2022. Boycottez le Qatar 2022 et tous les sponsors inclues la Coca-Cola, la Sony, la Hyundai, la Kia, le Mc'donalds, les Émiratsetc. Au moins 3000 travailleurs meurent au Qatar par année en tombant par les chantiers de construction ou ils collassent en raison de la chaleur. Plus d'informations peuvent être trouvées sur le site de l'asso Qatarsucks , en le recherchant avec google et en cliquant sur le site Qatarsucks, ce site a été interdit sur ​​les serveurs web du Qatar par l'ordonnance du roi du Qatar / l'émir Hamad Al Thani.

Le site: http://www.qatarsucks.com/

Hassan Nasrallah: tout Israël est un cible pour Hezbollah

BEYROUTH - "Aujourd'hui, nous sommes pas seulement capables de frapperTel-Aviv comme ville, mais nous sommes capables de cibler des objectifs spécifiques au sein de la ville de Tel-Aviv et partout dans la Palestine occupée."

Il a dit dans un discours Seyyed Hassan Nasrallah, le chef de la Résistance libanaise. L'homme qui dirige le Hezbollah a ajouté: «Les jours dans les quels nous devions fuir et pas eux, sont finis. Les jours dans les quels nous avons été obligés à quitter nos maisons et eux, au contraire, pas, ils sont finis. Les jours dans les quels nous étions inquiets et ils au contraire pas, font pas partie du passé et aujourd'hui, nous leur disons (à Israël): le temps est venu dans le quel nous restons ici et tu disparaissez ". Hassan Nasrallah a donc prévenu Tel Aviv, en suite, ( en ajoutant) : "Sachez que pour chaque bâtiment détruit à Dahiye (la banlieue du sud de Beyrouth, où la Résistance a sa forteresse), un bâtiment sera détruit à Tel-Aviv." Le chef du Hezbollah a parlé à l'occasion de l'achèvement de la reconstruction de Dahiye par la Résistance après les terribles dévastations israéliennes du 2006 .

vendredi 11 mai 2012

Norvège : une chaussure lancée contre Breivik

OSLO - Une chaussure lancée contre le monstre. Le parent d'une victime du massacre de Utoya n'en a pu plus et au cours de la séance du procès, a jeté une chaussure contre Anders Behring Breivik. "Tu es une meurtrière, tu iras à l'enfer", a crié l'homme, dont les cris ont été suivis par une ronde d'applaudissements des spectateurs. 

L'audition, la dix-septième, a été temporairement suspendue. L'homme, le frère d'un des 69 personnes tuées lors des coups de feu le 22 Juillet dernier sur l'île Utoya, a été rapidement bloqué par le service du mantien de l'ordre et il a été escorté hors de la salle d'audience, pendant qu'il continuait à crier en anglais "va à l'enfer. "Le procès a commencé le 16 Avril de l'année dernière et jusqu'à présent, il a eu lieu sans incidents majeurs, à part le salut romain (fasciste) de l'accusé. La chaussure n'a pas frappé Breivik, mais son avocat, Mme VibekeHein Baera assise entre le public et l'accusé.


Les rebelles syriens Avouent une Campagne d'attentats


Ensuite Nient les Réels Attentats à la bombe

Un article de Tony Cartalucci

Global Research Les rebelles syriens admettent leur campagne de l'attentat terroriste peut-être pour tenter d'adoucir venant révélations qu'opposition la Syrie va être plus armée et soutenus par l'Occident pour un assaut militaire final pour diviser et détruire une Syrie souverain, Reuters a publié un rapport intitulé, « Outgunned Syria Rebels Make Shift to Bombs». Le rapport reconnaît que les rebelles syriens, représentés faussement comme des malheureux manifestants pro-démocratie, se transforment désormais à des tacticiens du bombardement tactique.

Reuters cite un combattant rebelle qui dit: « nous commençons à obtenir plus intelligente sur les tactiques et l'utilisation des bombes parce que les gens sont tout simplement trop pauvres et nous n'avons pas suffisamment de fusils ». Les rebelle anonyme a continué, « Nous n'avons aucune possibilité avec l'armée, alors nous tentons de mettre l'accent sur la façon dont nous pouvons lutter. » Reuters fait un tentative d'apaiser les craintes de ses lecteurs en affirmant que des rebelles, qu'ils ont été interviewé insistent sur le fait que, « contrairement à al Qaïda, leurs bombes étaient destinées à des cibles militaires et jamais civiles ». Paradoxalement, cependant, l'histoire de l'Agence Reuters révèle que la campagne des rebelles des attentats à la bombe est effectué par les sunnites « dures », qui ont appris leurs techniques de bombardements de combats (et à tuer) par les troupes américaines dans le voisin Irak - ou en d'autres termes, il ya la même « al Qaïda » dont les rebelles pretendent de ne ressembler pas. Un porte-parole de le « Armée de libération syrienne » a également admis que ses combattants ont été operants dans des « usines » de bombes - comme celle de Hama qui a récemment explosé, en tuant 70 entre eux et en ayant nivelé la plus grande partie d'un bloc de ville.





De Hama, en Syrie, un îlot urbain en ruines après le malheureux attentat à la bombe fabriqué par les rebelles qui a provoqué une explosion massive. Au moins 70 personnes auraient été tuées. Dans les premières tentatives pour dépister et couvrir l'implication des rebelles, la BBC courut effectivement avec une explication de l'opposition suggérant que les syriens du gouvernement ont tiré des missiles "Scud "à Hama. Mais maintenant on a révélé que les rebelles sont effectivement entrain de faire fonctionner des usines pour bombes à travers la Syrie et en fait ils sont entrain d' effectuer une campagne de bombardements terroristes.



Et en tant que la perte de la vie dans les attentats des rebelles commence à s'intensifier, et malgré qu'ils admettent ouvertement la reconversion de leur tactique, l'opposition syrienne a maladroitement commencé revendiquer n'importe lequel attaque qui a produit victimes civiles il s'agit du travail d'effectuer ​​"des attaques mise en scène" pour les attribuer au gouvernement.

L'accident de la fabrique de bombes Hama était effectivement rapporté la première fois par l'opposition syrienne et leurs partisans à travers les médias occidentaux comme une possible «attaque de missiles Scud», mais après les histoires de "des bombardements du gouvernement" elles n'avaient aucune correspondance. 

Clairement, entre aucune preuve des "missiles Scud" et avec les ouvertes admissions , qu'effectivement les rebelles opèrent dans des usines pour fabriquer de bombes, nous voyons un exemple transparent de la distorsion des événements médiatiques afin de couvrir et masquer ce qui est en réalité une campagne terroriste meurtrière aveugle.

Maintenant, avec un "l'avoir échappée belle" en ne frappant pas les observateurs de l'ONU visés par une bombe en bordure de route et dans les explosions des bombes qui ont fair basculer Damas en tuant 70 personnes et en blessant des centaines, l'opposition et les médias sont encore associés pour désavouer toute responsabilité. Mais, car les rebelles ont admis devant l'agence Reuters, que les attentats à la bombe à Damas avaient pour cible un bâtiment des services de renseignement du gouvernement, c'est à l'evidence qu'il s'agit exactement du genre de cible que les rebelles ont affirmé d'avoir cherché de viser.

Les commentaires idéalistes faites à Reuters par les rebelles au sujet d'avoir seulement «ciblés» "les forces armées", tombent à plat lorsque ces forces, (sont presentes car), tentent de maintenir l'ordre dans les zones peuplées de civils. Des bombes visant un convoi militaire ou d'un bâtiment du gouvernement peuvent aussi bien tuer et mutiler des civils exactement au meme temps qu'ils y sont des troupes gouvernementales. Voilà pourquoi il ya des strictes interdictions reconnues internationalement sur ​​l'utilisation des explosifs improvisés, des dispositifs pièges et des voitures piégées dans le champ de bataille et dans les zones peuplées -.



Vidéo: Paul Joseph Watson parcourt les derniers développements concernant une coordonnée dissimulation des médias de masse des rebelles syriens certainement engagés dans des activités terroristes ainsi que l'implication de terroristes étrangers qui sont expédiées en se battre pour un soi-disant"soulèvement syrien."


Et voila aussi pourquoi les gens qui ignorent ces interdictions sont appelés"terroristes".

Reuters admet que les rebelles sont "entrain de canaliser" donations provenantes par l'extérieur, il s'agit des "matériaux meilleurs" pour arriver à fabriquer "des bombes plus sophistiquées", et elle admet aussi que les rebelles se battent pour une cause "qui a un large soutien [parmi les] Etats arabes sunnites et l'Occident." Ce que Reuters omet au contraire c'est de mentionner c'est quoi ce soutien, et si il y a aucun aide, entre les rebelles a au niveau national, au-delà de sunnites extrémistes, et comment ce soutien sera affectée en emplissant les rues de la terreur aveugle et des carnages commissionnées et payés par l'étranger.

Tony Cartalucci pour Global Research

jeudi 10 mai 2012

Syrie : Le gouvernement consigne aux Nations Unies les noms de 26 terroristes étrangers



DAMAS - Le gouvernement syrien a remis au Conseil de sécurité des Nations unies les noms de 26 terroristes étrangers impliqués dans des attaques récentes et arrêtés dans le pays arabe.

Selon l'IRIB, Il l'a déclaré jeudi le " l'ambassadeur syrien aux Nations Unies Bashar Al-Jafari" qui a expliqué que les 26 individus en question ont déjà«avoué leurs nationalités» en confirmant qu'ils sont entrés en Syrie dans le but de mener des activités terroristes. Al-Jafari a déclaré qu'il ya aussi une autre liste de 12 terroristes identifiés tués par les forces armées syriennes, dont un Français, un Britannique et un Belge. L'ambassadeur syrien à l'ONU a déclaré que ces documents sont mis à la disposition du Conseil de sécurité afin d' qu'il puisse exercer une pression maximale sur les Etats qui financent et facilitent les activités terroristes en Syrie. Ce jeudi dernier, deux fortes explosions dans le quartier d'Al-Qazzaz, à Damas, ont tué 55 personnes, et blessées environ 400 civils.

source: Siria: governo consegna a Onu nomi 26 terroristi stranieri


IRAN À L'ASSAUT DU DOLLAR


Selon ce qui  a révélé le Financial Times qui cite des responsables chinois,, l'Iran aurait décidé d'étendre son commerce du pétrole avec comme monnaye le  yuans. Aussi avant dans le passé, l'Iran aurait accepté des paiements en yuans, mais maintenant avec les sanctions occidentales qui l'ont rendues les transactions plus compliquées dans en utilisant les dollars pour la Banque Centrale de l'Iran, Téhéran a décidé d'augmenter le volume d'affaires monétisé en monnaie chinoise.

Selon le journal en outre l' Iran dépenserait les yuans  accumulés en achetant biens et services importés par la Chine. Des autres rapports suggèrent que des accords similaires ont été conclus entre l'Iran et l'Inde pour accepter des paiements en roupies, et entre l'Iran et la Russie en roubles, dans le cadre de ce qui paraît faire partie d'une stratégie iranienne pour éliminer rapidement sa dépendance du dollar.

Depuis toujours les États-Unis exploitent l'avantage énorme d'avoir la monnaie de réserve internationale à volonté. Plusieurs pays émergents comme la Chine et le Brésil et des pouvoirs établis comme la Russie et la France sont entrain de demander avec une insistance croissante la création d'un nouveau système monétaire international qui réduit le pouvoir excessif du dollar.

Avec cette opération l'Iran permet  aux pays qui font des affaires avec lui de réduire leur besoin de trouver de dollars pour acheter du pétrole dans le marché de l'énergie. Il permet également aux autres pays ayants des yuans de commercer librement avec lui en augmentant ainsi le prestige et l'utilité de la monnaie chinoise.

Selon le Financial Times ce geste ne serait pas à être expliquée simplement comme une nécessité devant des sanctions internationales qui ont limité les possibilités pour le secteur bancaire du pays islamique d'effectuer des transactions en dollars, mais il représenterait plutôt une attaque claire contre la devise américaine dans le cadre du conflit au sujet du nucléaire, dans les quel on voit opposés Washington et Téhéran.

it.ibtimes - écrit par: Federico Artizzu  


USRAEL=ASSASSINS/ASSASSINI/MURDERERS



Ils sont des criminels sans honte!!!

Ambassadeur des États-Unis aux Nations Unies menace la Syrie avec des autres attentats terroristes si le Président Assad n'ira pas démissionner

Sono dei criminali senza vergogna!!!


Ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, minaccia la Siria di altri attacchi terroristici se Presidente Assad non si dimetterà


The are criminals without any shame to be it!!!


USA ambassador to UN threatens Syria with more terrorist bombings if president Assad doesn't step down:



source/fonte: https://twitter.com/#!/3arabiSouri/status/200639673847128065

Ahmadinejad: "Sono i colonialisti sono all'origine del terrorismo"

IRIB - "I colonialisti sono all'origine del terrorismo," ha detto il Presidente iraniano.
"I colonialisti sono alla radice del terrorismo nel mondo e nella regione, anche quelli che sono venuti nel Medio Oriente," ha sottolineato durante il suo tour provinciale, nella provincia di Khorasan, nel nordest dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad. "Sostengono, permanentemente, di difendere i diritti umani, ma attaccando i paesi della regione, saccheggiando le loro risorse e violando i loro interessi," ha aggiunto, in riferimento alle accuse di paesi occidentali, che, sotto la guida degli Stati Uniti, affermano di essere venuti, nella regione, col pretesto ingannevole della lotta al terrorismo. "Se si presenta la necessità, il popolo iraniano fornirà una risposta schiacciante ai nemici," ha detto, ricordando che la libertà e l'indipendenza sono i diritti fondamentali dei popoli. Il Presidente della RII, poi, ha osservato: "il loro problema è che non conoscono il popolo iraniano;" " Ed essi si immaginano di poterlo spezzare con la minaccia, con l'inciviltà e con gli abusi (il maltrattamento) ".



source:Ahmadinejad :"Ce sont les colonialistes qui sont à l’origine du terrorisme"

mercredi 9 mai 2012

"Il disonore dei Caschi Blu delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo" documentario (2007)

Tre ragazze che hanno testimoniato nel documentario
"Le Déshonneur des Casques bleus" © Macumba International Inc.

I caschi blu. Per molto tempo sono stati sinonimo di pace. La vergogna del documentario soldati della pace, in onda sulla RSI, testimonia le aggressioni sessuali commesse dai soldati della pace nei paesi dove erano stati inviati in missione di pace delle Nazioni Unite. 

Ci si era forse dimenticati il fatto che sotto i caschi simbolici, c'erano uomini. E che gli uomini possono a volte andare alla deriva verso la barbarie. E' proprio questo ciò che svela un documentario dal titolo il Disonore dei soldati della pace.

Il volto nascosto delle missioni di pace.



Il film destinato alla televisione illustra il lato oscuro della presenza dei soldati delle Nazioni Unite nelle missioni di pace. La realizzatrice Raymonde Provencher si è recata nella Repubblica democratica del Congo (RDC) per raccogliere delle testimonianze.

20.000 Caschi Blu, sono stati mandati lì nel 2000 per evitare un bagno di sangue. Ma molti di loro sono prodotti in aggressioni sessuali, violentando migliaia di donne e ragazze.



Raymonde Provencher, regista
Per la maggior parte, questi soldati erano sudafricani, marocchini ed indiani. Alcuni occidentali, tuttavia, sono stati anche giudicati colpevoli.


Da un documentario all'altro


La regista racconta in un'intervista che durante le riprese del documentario bambini della guerra (War Babies), nel 2003, le donne bosniache hanno attirato la sua attenzione sul comportamento dei Caschi Blu. Dopo la sua ricerca ha scoperto che era stato un crescendo. Inizialmente, un caso più o meno isolato, che le Nazioni Unite, ha detto, hanno nascosto come la polvere sotto il tappeto. Le aggressioni sono continuate.



Blandine
Raymonde Provencher non esita a parlare di "scivoloni enormi" che hanno raggiunto l'apice nella Repubblica democratica del Congo. 


Il Dr. Arnold Kambale parla più di 5000 stupri di giovani ragazze. "Io, come genitore, medico questa cosa mi spezza il cuore." "Io sono stufo", dice il medico Congolese.

Vittime ed ancora vittime

Madame Provencher non nasconde che si è anche posta la questione della credibilità dei testimoni. "Sono stato abbastanza fortunata da lavorare con qualcuno che aveva [relazioni] in una chiesa pentecostale, laggiù."


Lei ha potuto quindi incontrarsi con delle vittime.
"Questo non è un caso isolato, due o tre. C'è sono molti. "- Raymonde Provencher, realizzatrice
Ha dovuto anche fare una scelta tra tutte le vittime che ha incontrato. Le testimonianze delle vittime erano importanti per la regista.

"Un caso, può essere una bugia;" due, se ne può ancora dubitare. Ma cinque, poi dieci, e si inizia a dire: "C'è qualcosa che non quadra". Confesso che ero molto scioccata. "

- Raymonde Provencher, la regista

Secondo il Dr. Kambale, il popolo Congolese pensava che i Caschi Blu gli avrebbero portato de soccorsi. Ma dice che, dopo aver constatato il loro comportamento,hanno rimesso in causa le idee che essi si erano fatti delle Nazioni Unite.
Raymonde Provencher non teme che la si accusi di razzismo, perché si dice nel film che contingenti di Caschi Blu, che rifiuta di identificare durante l'intervista, si sono adoperati in crimini inaccettabili. Secondo a lei, questi contingenti vengono da paesi:



"Le Déshonneur des Casques bleus" © Macumba International Inc.
che hanno difficoltà con la democrazia;

che hanno difficoltà con i diritti umani;

che non ha avuto la possibilità di formare in modo adeguato i soldati.
Tutto d'un fiato, lei aggiunge che durante le riprese, non ha perso mai da vista il comportamento delle truppe canadesi in Somalia.

Due poliziotti di Lévis nella Repubblica democratica del Congo

Una sorpresa attendeva la realizzatrice nella Repubblica democratica del Congo. Ha incontrato due poliziotti di Lévis, in Quebec, esperti in crimini sessuali. I due sergenti detectives Julie Filteau e Julie Plante facevano parte della prima squadra di investigatori inviati dalle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo. Non hanno avuto un percorso investigativo facile, dicono le due donne.




Raymonde Provencher rilancia l'offerta sottolineando la complessità della cosa. "Si arriva lì con i nostri standard abituali." Tranne che, nei paesi dove le persone sanno leggere e scrivere, dove non si conosce la loro data di nascita,ed ad essere sfollati, sono molto spesso i bambini, è estremamente difficile. "

Tolleranza Zero, l'eredità di Kofi Annan

Con la tolleranza zero, istituita da Kofi Annan prima della sua partenza, Raymonde Provencher pensa che ci sia una possibilità di reazione relativamente rapida.
Ci ricorda che quasi 110 soldati dello Sri Lanka dovranno essere rimpatriati ad Haiti per violenza sessuale.


"Penso che si reagisca, ma che non si agisca". Secondo lei bisogna agire invece. Suggerisce che l'Assemblea generale delle Nazioni Unite prenda delle misure disciplinari serie sia contro i soldati che commettono abusi di potere, che contro i loro superiori.

“Se il soldato sbanda, il comandante deve essere ritenuto responsabile e deve essere rigorosamente punito.„ - dice Raymonde Provencher la regista

La regista conclude citando il caso della prigione di Abu Ghraib, in Iraq. I soldati, dice, sono stati puniti, ma i comandanti sono stati a malapena incolpati.


Per ascoltare l'audio di questa intervista ed anche di più andare al link:

Le Déshonneur des Casques bleus de l'ONU de Raimonde Provencher
Radio Canada emission diffusé le 7 Novembre 2007 à 17h 48



Dal 1967, "Israele" occupa due isole Saudite


Dal 1967, "Israele" occupa due isole Saudite

05/09/2012

IRIB - "Israele" occupa dal 1967 due isole Saudite nel più assoluto silenzio osservato dal Regno che non ne ha mai reclamato il recupero svela il giornale "Al Quds Al Arabi", pubblicato a Londra.

Le isole Tirana e Sanafir si trovano nello stretto di Tirana, che separa il Golfo di Aqaba dal Mar Rosso.

Nel 1967, il presidente egiziano Gamal Abdel Nasser ha voluto impedire la distribuzione degli aiuti a "Israele" attraverso il Mar Rosso, dallo stretto di Tirana, essendo l'unico accesso economico marittimo dell'entità sionista in Asia, secondo il giornale.

Domandò quindi al re saudita del tempo, Faisal Bin Abdel Aziz, di utilizzare le isole in questione, che si trovani a 4 km dalla stazione balneare egiziana di Sharm el-Sheikh, nella guerra contro "Israele". Tuttavia, quest'ultimo se ne impossessò.

Il quotidiano ha detto che era sorpreso dell'incoscienza di Riyadh circa il destino di queste due isole. "L'Arabia Saudita non ha mai presentato alcuna denuncia alle le Nazioni Unite per protestare contro l'occupazione israeliana delle due isole," deplora Al Quds Al Arabi.


Il giornale si è inoltre interrogato sui motivi del silenzio dell'Arabia Saudita ed il blackout dei media imposto su questa tematica. "L'Arabia Saudita ha paura di Israele?" Sono i due paesi diventati alleati nello scenario di una strategia americana, e allora l'Arabia Saudita ed il Cairo non voglio conflitto con Israele? O si tratta semplicemente di accordi segreti? ", si è chiesto il quotidiano."




Fonte:
Al Qods Al Arabi


GB: 9 hommes reconnus coupables du viol de plus de 600 mineurs

LIVERPOOL-
Neuf hommes, âgés de 22 à 59, ont été reconnus coupables par un tribunal britannique des viols de 631 jeunes filles d'un age entre les 12 et les 16 ans depuis le 2007 jusqu'à aujourd'hui. Les hommes choisissaient leurs victimes parmi les jeunes filles vivantes dans les maisons de refuge pour les mineurs. Les attiraient, en leurs proposant des pizzas, un kebab ou quelque autre chose et après ça ils les chargeaient dans la voiture. Après ça Ils les droguaient ou les portaient en état d'ébriété, et après ils les violaient ou ils permettaient à des autres hommes de le faire. Par le procès sont apparues des cas limites vraiment absurdes. Comme une fillette de 15 ans qui a dut avoir des relations sexuelles avec presque soixante hommes d'origine asiatique, dans une seule journée. Deux des victimes sont mortes en raison des abus sexuels subis. La peine, conformément au droit anglais, sera établie par la Cour dans les prochains jours (bien qu'il est difficile que ces gens sortent de prison). Mais ce qui est grave c'est que tout cela aurait pu être évité, si la police avait cru au témoignage d'une des victimes, qui, en 2008, a prétendu qu'avoir été violée par une dizaine d'hommes. Et tout ça quelques jours après les déclarations d'un responsable des services sociaux, qui avait averti qu'il y a preuve manifeste d'un trafic sexuel impliquant ces fillettes.

source:http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/106803

mardi 8 mai 2012

Erdogan : L'OTAN devrait intervenir en Syrie



ANKARA-le premier ministre turc Recep Tayyip Erdogan a déclaré Qu'Ankara est prête à demander l'intervention militaire de l'OTAN en Syrie. Il le rapporte l'agence Press TV.

Le premier ministre turc qui a pris la parole lors d'une interview avec le journal italien il Corriere della Sera dans la capitale slovène, à Ljubljana, avant son voyage en Italie, il s'est entretenu avec le président slovène Danilo Turk.

« Nous partageons avec la Syrie une frontière longue de 900 kilomètres. Et nous avons toujours eu des liens d'amitié. Malheureusement, le Président Assad n'a pas honoré notre confiance. Maintenant, la situation est très grave. Jusqu'à présent, nous avons été patients avec la Syrie, mais si le gouvernement ira encore commettre des erreurs à la frontière ce sera un problème qui exigera l'application de l'article 5 de l'OTAN. El-Assad n'a pas conservé aucune des promesses faites à Annan. Le Conseil de sécurité devrait prendre ce fait plus au sérieux. L'UE ne doit pas rester un observateur extérieur. Si je pense à une intervention armée ? Ce n'est pas seulement un problème de la Turquie. Ces sont des étapes communes nécessaires du Conseil de sécurité et de la Ligue arabe, a déclaré le premier ministre turc.
Le 6 mai, Erdoğan en suite lors d'une réunion de son Parti Justice et développement il a également exprimé le soutien de la Turquie en faveur aux Syriens qui cherchent refuge dans la ville turque du sud de Gaziantep, près de la frontière syrienne. Ces derniers mois, la Turquie, l'Arabie saoudite et le Qatar se sont déclarés en faveur de la fourniture d'armes aux groupes armés contre le gouvernement syrien.

Le 3 mars, le ministre turc des affaires étrangères Ahmet Davutoglu a déclaré que « le message de la communauté internationale pourrait être transmis à l'administration syrienne avec plusieurs méthodes, y compris la fourniture d'armes au Conseil National syrien ».

source:http://italian.irib.ir//notizie/politica5/item/106717-erdogan-%C2%ABsiamo-stati-pazienti,ma-se-la-siria-continua-a-sconfinare-la-nato-dovr%C3%A0-reagire%C2%BB

USA : Les Américains de plus en plus obèses, le taux de l'obésité pourrait atteindre le 42 % de la population


WASHINGTON — depuis années le pourcentage des Américains obèses ne cesse de croître : selon une nouvelle étude, d'ici au 2030 le 42 % des Américains seront obèses.

Selon la CNN, l'émetteur au sein des prochains 18 ans 30 millions d'américains deviendront obèses.

Pour l'American Journal of Preventive Medicine qui a financé l'étude, cela augmentera les coûts de la santé publique de 549.5 milliards de dollars. « Si nous pourrions limiter les cas d'obésité, nous irons sauver 550 millions de dollars », a déclaré le directeur de l'étude Eric Finkelstein.

Aujourd'hui, environ le 35 % des adultes américains sont obèses. Les auteurs de l'étude estiment que l'11 % de la population américaine sera obèse en 2030 au sérieux.

Gravement obèse est il ou elle qui a un indice de masse corporelle supérieur à 40 ou qui est, à peu près, 40 Kilos de surpoids.



source:Usa: americani sempre più obesi, il tasso di obesità potrebbe arrivare a 42%



J'ajoute un film qui m'est servi fortement pour convaincre mob fils à la haine des fast foods et de l'alimentation industrielle en general.

Super Size Me (2004)

En examinant l'influence de l'industrie de la restauration rapide, Morgan Spurlock explore personnellement  les conséquences sur son état de santé d'une alimentation basée uniquement de nourriture McDonald  pour un mois.

Sous-titres disponibles :
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日本語 (http://www.youtube.com/playlist?list=PL7E461D79BF4543DB)
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lundi 7 mai 2012

C'est rapporté qu'Israël se serait preparé à fournir des armes à l'armée syrienne libre

C'est rapporté qu'Israël se serait preparé à fournir des armes aux combattants terroristes de l'armée syrienne libre contre le gouvernement du Président Bachar al-Assad avec l'aide dans le cadre de son complot contre Damas, rapporte presse TV.


 Le Ministre israélien des affaires étrangères Avigdor Lieberman a récemment soutenu que Tel Aviv enverrait aide humanitaire en raison de la crise qui a frappé les villes syriennes afin d'aider ceux qui souffrent de ce qu'il a décrit comme « la répression du gouvernement syrien ». Israël soutien de s'inquiéter au sujet des conditions de l'état des Syriens fait qui arrive malgré que le régime sioniste a également participé à armer les rebelles. Des grandes quantités d'armes israéliennes en effet ont été confisquées par des groupes armés depuis le début des troubles en Syrie. 


   Les Syriens ont rejeté n'importe lequel aide ou le soutien de l'armée syrienne libre cat ils croient que n'importe quel aide par les ennemis de longue date de leur pays soit une tentative de renverser le gouvernement d'Al-Assad. Pendant ce temps, la Ligue UN-Arab a envoyé en Syrie, Kofi Annan qui a appelés toutes les parties impliquées dans les troubles syriennes à mettre pleinement en œuvre son plan de paix en six points visant à mettre fin à mois de violence dans le pays. Lors de la séance d'information du Conseil de sécurité de l'ONU sur la situation en Syrie, il a affirmé que la situation dans le pays du Moyen-Orient est « sombre » et « inacceptable » et il a exhorté le gouvernement syrien et l'opposition armée à mettre en œuvre le plan de paix sous tous ses aspects. Actuellement, il y a un certain nombre d'observateurs de l'ONU en Syrie pour surveiller un cessez-le-feu qui est entré en vigueur depuis le 12 avril. La calme est revenue dans la plus grande partie de la Syrie depuis que le cessez-le-feu a été annoncé, mais on signale des affrontements sporadiques dans certaines parties du pays des quels Damas accuse les groupes armés d'avoir violé la trêve en continuant les attaques contre les forces gouvernementales. Des militants de l'opposition ont affirmé au contraire que l'armée a tué un certain nombre de civils depuis le cessez-le-feu en vigueur.

source: Israel set to help terrorist Free Syrian Army

video

dimanche 6 mai 2012

Les militants italiens marchent contre les politiques anti-IRAN des États-Unis


Un groupe de militants de la paix italiens ce samedi ont mis en scène des manifestations contre la politique du pays hostiles à la République Islamique d'Iran, devant de l'ambassade des États-Unis à Rome.

En transportant des pancartes et bannières avec écrit  « Assez de guerre, nous ne voulons pas une guerre contre l'Iran », les militants ont  condamnés la considérable politique de guerre de Washington  lors de leur manifestation, qui a duré trois heures, selon IRNA.

Les manifestants en transportant des drapeaux de l'Iran et de l'Italie ont souligné les intérêts des deux pays et ils ont fait appels pour demander la fin des menaces de l'Ouest , des complots et des sanctions contre l'Iran.

Le groupe ce vendredi soir dernier a également tenue une conférence pour condamner les menaces de l'Occident et d'Israël contre l'Iran avec la devise de
« Alt à la guerre, nous ne voulons pas d'agression contre l'Iran ».
Un certain nombre d'éminents activistes politiques et sociales italiens a portés des lectures qui décrivent les effets négatifs d'une probable guerre contre l'Iran lors de la Conférence.
Ils critiquaient l'appareil diplomatique de l'Italie pour la suite des sanctions de l'Occident et ses politiques hostiles contre l'Iran.


Ils ont qualifié de décision de l'Iran d'arrêter le flux de pétrole à l'Europe comme une bonne réaction et appelé l'Italie à s'arrêter de suivre les politiques de guerre des États-Unis et d'Israël qui sont contre les intérêts des états occidentales.

source:http://english.iribnews.ir/newsbody.aspx?ID=18398

à lire aussi: http://www.lintellettualedissidente.it/manifestazione-a-roma-contro-la-guerra-preventiva-alliran-lid-presente/

Certi regimi arabi sabotano il processo di pace in Siria


Certi regimi arabi stanno tentando di sabotare il processo di pace in Siria alimentando la violenza nel paese, ha detto un anziano consulente della rivoluzione islamica il Leader Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, secondo Press TV.

"Alcuni regimi arabi cercano di portare al fallimento la missione dell' [inviato speciale dell'ONU/Lega Araba  in Siria] Kofi Annan attraverso l'intensificazione dello spargimento di sangue in Siria", ha detto Ali Akbar Velayati, questa domenica.
Velayati ha aggiunto che gli Stati arabi stanno progettando di sabotare l'accordo di pace proposto da Annan inviando mercenari e continuando un traffico di armi in Siria con il sostegno di Israele e dell'Occidente, Mr Velayati ha detto che queste misure sono volte a esigere una vendetta sull'onda del risveglio islamico,(in senso politico),che in Egitto e in Nord Africa hanno rovesciato "i dittatori fantoccio."
"Come possono paesi, dove il sistema legislativo è identico a quello dei tempi medioevali ed il cui popolo è privato dei diritti più elementari, parlare di libertà, democrazia e di diritti umani in Siria?" il funzionario iraniano lol ha detto riferendosi a paesi come l'Arabia Saudita e Qatar.

Velayati ha osservato che i recenti attacchi terroristici in Siria sono la manifestazione di un complotto per rovesciare il governo siriano, che è un sostenitore del fronte di resistenza e nemico (dichiarato) di Israele.

source:  Certain Arab regimes sabotaging Syria's peace
IRIB